AHOO, CHE…HAI FATTOOO?

 

 

Ialla ialla!

Sicuramente non si scrive così..ma il suono era proprio quello

il suono di Abdul diceva che era ora di andare.

Decido di partire di nuovo, questa volta da sola..tanto sola non sono mai.

Siete sempre con me.

Qualche volta ti trovo disegnato su un muro, qualche volta ti trovo nel silenzio del deserto dove sono l’unica che non vedrà una stella cadente, qualche volta nel baccano di una piazza.

Baccano non lo dicevo dall’82.

Sì non sono mai sola, siete il mio pensiero quando apro gli occhi e l’ultimo quando li chiudo. Sarete sempre il mio pensiero anche quando li chiuderò per non aprirli più.

D’altronde l’hai detto anche tu…”Stefi non si può smettere di amare da un momento ad un altro”. La verità è che non si può smettere di amare. Punto.

E poi arrivano le sorprese: solo la notte del deserto valeva il biglietto…bugia…solo avervi conosciuto valeva il biglietto

perché addormentarmi con il tuo bofonchiare terrone era un dolce dormire

perché quel cazzo di zaino te l’avrei lanciato fuori dal finestrino

perché donna Lucia o la ami o la odi e io l’amavo ancora prima di partire

perché non tutti si possono permettere d’iniziare ogni frase con AHOO

perché cambiare i vostri nomi ci faceva ridere ogni volta

perché Irene ride come me

perché Monica si commuove con la voce di un bambino

perché Sara si arrabbia se la chiami Chiara

perché Flora è bellissima e Fauno lo sa bene

perché passeremo dal caldo del deserto al freddo dell’aurora

perché risentire la tua voce mi rallegra il cuore

perché immaginarti nel tuo castello senza regina mi fa sorridere

Lucia, Massimo, Irene, Sara, Monica, Flora e Fauno

 

“Guarda tommaso …questa è la sabbia del deserto”

Il tuo piccolo dito immerso nel borotalco rosso e i tuoi occhi si gonfiano di lacrime.

“Perché piangi mi vida?”

“Sono felice. Sono felice che tu abbia fatto un viaggio così bello.”

 

Questo è amare: essere felici della felicità altrui.

Sono felice di saperti innamorato. Lo sono anch’io.

Della mi vida grande. Di quella piccola. Della mia vita e basta.

Perché più bella di così non poteva essere.

 

Continueremo a partire e a tornare, io e i miei stupidi dreads.

 

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