Se siete umili nulla vi toccherà, né lodi né ignominie.

acqua-minerale-orma

Qualche anno fa un amico, un caro amico, giocava con me e con le parole. Mi fece scoprire il mondo di “etimo”. Da allora in quel mondo virtuale ho spesso trovato e giocato con la nostra lingua.

Ogni volta rileggo le singole parole, le ribalto e le riscopro. A volte le giro come meglio mi aggrada e spesso mi accorgo che si confanno più di quanto sperassi.
Così è successo ancora oggi. Mi ritrovo a chiacchierare col caro amico, questa volta di arte medica. Mentre parlo mi accorgo che le banalità che dico sono tante quante le verità. Racconto di come sia difficile, di quante siano le variabili, in ospedale e fuori, dell’empatia, dei costi, dei colleghi disonesti e di quelli onesti, ad un tratto mi accorgo di voler fermare l’attenzione del mio caro amico su una parola: umiltà. Credo che il motivo sia legato ai racconti che ascoltavo da bambina, ma tant’è.

Quando mio padre tornava a casa le sue parole profumavano sempre di umiltà.
Umili erano i pazienti, umili le sue parole. Poco umili le cure e ancor meno i colleghi…insomma era un concetto che tornava sempre o perché ce n’era troppa o perché non ce n’era affatto.

Attenzione: non debolezza clinica, ma coscienza serena delle proprie capacità professionali, unita all’appagamento di aver aiutato qualcuno. Parlo di gratitudine e non di orgoglio.
E così ritorno a giocare con questa parola e con la sua origine e ritrovo in etimo un buon alleato. HUMILEM ..che sta sotto…HUMUS…la terra…l’umidità…la terra bagnata…l’acqua. L’acqua come fonte di vita. L’acqua fonte di vita e l’umile al servizio della vita. L’umile che salva la vita o quantomeno ci prova.

Vorrei davvero che il mio medico fosse umile perché aiuterebbe a salvare la mia di acqua.

Non solo perché la medicina non è una scienza esatta.
Non solo perché spesso tenersi aggiornati non basta.
Non solo perché si porti rispetto al dolore e alla sofferenza altrui.
Non solo per chi crede in un Dio che dà nobiltà agli umili.
Non per l’orgoglio di aver fatto meglio di un altro medico (Oddio vomito!).

Ma perché la saggezza e l’esperienza accompagnino l’umile medico a godere più della gratitudine di aver “servito” la vita.
Vuoi essere un grande? Comincia con l’essere piccolo. Vuoi erigere un edificio che arrivi fino al cielo? Costruisci prima le fondamenta dell’umiltà.(cit. Sant’Agostino)

Ringrazio di poter servire l’acqua.(cit.io)

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