IL PALLONCINO DI LUNA

NU-VOLA di Laura Brancati – www.laurabrancati.com

Era sempre la stessa storia.
Ogni volta che saliva in macchina di notte guardava fuori dal finestrino e la vedeva lì,la Luna.Era sempre stato convinto che ci fosse un filo lungo,lunghissimo che la teneva attaccata e seguiva lui e la sua mamma dovunque andassero.
Quello era il suo palloncino di Luna e  gli faceva compagnia. Qualche volta chiedeva alla sua mamma se davvero la Luna fosse legata come un palloncino, ma la mamma, che come tutti i grandi aveva perso la fantasia delle fiabe, alle domande insistenti del bimbo cercava di spiegare che la Luna non era un palloncino e che li seguiva solo perché sarebbe rimasta lì comunque, filo o non filo.
Arrivò persino a spiegare le fasi lunari e il massimo che riuscì a fare fu raccontare la filastrocca della Luna a ponente e di quella a levante. Ma tutto qui.
Così il bambino smise di fare domande.
Passarono pochi anni e i due si ritrovarono su una spiaggia di notte.
Era la notte di San Lorenzo.Cercavano tutti e due una stella cadente da regalare all’altro..entrambi avevano un desiderio da esprimere in gran segreto,ma se avessero visto una sola stella cadente, una sola, il loro unico pensiero era che si avverasse il desiderio dell’altro.
Ma così non accadde.
Quella notte la Signora Luna volle far loro un dispetto. Era così piena, ma così piena, da riempire il cielo di luce e nascondere ogni stella.
Così si incamminarono verso casa in compagnia solo del loro desiderio inespresso.
Dopo pochi passi, vicino alla riva del mare, incontrarono un signore che regalava palloncini. Ne presero uno e il bimbo se lo legò con cura al polso.Era tutto azzurro.
Il bimbo cominciò a giocare e correre senza stancarsi, finché all’improvviso il filo si ruppe e il palloncino volò via.Gli occhi del bimbo gonfi di lacrime guardarono il palloncino salire sempre più in alto…continuava a salire e in pochi istanti raggiunse la Luna e la coprì.In un attimo il cielo si riempì di stelle.
Rimasero con il naso all’insù per qualche minuto e viderono stelle cadenti in ogni angolo…e così quella sera tornarono a casa con un sacchetto colmo di desideri da avverare.
Quella notte il bimbo si addormentò con un filo bianco legato intorno al polso e la sua mamma con il pensiero che le storie potevano avere un finale diverso.

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