GODI MI VIDA, GODI DELLA VITA.

Godi mi vida,godi della vita.

Godi anche se tutto ti crolla addosso…me lo hai insegnato tu…..tutto è amore…la natura è amore…il tuo sorriso è amore…un gesto gentile è amore, la storia è amore, la sua musica, il nostro corpo è amore.

Se ti regalerà tristezza, incontrerà un animo noblle.

Il tuo cuore potrà avere la meglio e riuscirai a rimanere in equilibrio su un filo sottile…sarà solo più difficile che per tutti gli altri…per questo sarai un uomo migliore.

Riuscirai, non senza fatica, a ritrovarti da solo e a guardarti dentro.Ti accorgerai che starai sorridendo …perchè in quel preciso istante sarai felice. Durerà un istante ma ne sarà valsa la pena.

Ti racconto una storia:

Un giorno d’estate…c’era tanto sole..ricordo esattamente com’ero vestita…un paio di superga blu e una gonna lunga blu con piccoli fiorellini bianchi….erano le quattro del pomeriggio…e camminavo in un giorno caldo tra le fontane naturali di Tivoli…accanto a me c’era mio padre…e tre passi più indietro mia madre.

Volevano passare quel giorno con me.

Mi raccontarono di quanto è duro diventare grande…mi spiegarono che la vita mi avrebbe fatto soffrire…che mi sarei trovata un giorno a cadere nel buio sconforto e che nulla sarebbe più stato uguale…che quando non si è più bambini nulla è più uguale. Mi spiegarono il significato della responsabilità e che cosa significasse rispettare il proprio essere, anche il più intimo. Mi raccontarono del bello che c’è nel crescere e mi confessarono di non conoscere il segreto della felicità.

Dopo qualche ora prendemmo la macchina e in una piccola stradina di campagna mio padre fermò l’auto e accostò.

Si sentivano i grilli e un pochino di vento tra le foglie del grano.

Tirò fuori una focaccia e aprì un cestino di fichi.

Riempì la focaccia con tutti i fichi che poteva…e me ne diede un pezzo.

Poi nel silenzio di tre persone che assaporavano il gusto delizioso di quella cena al tramonto mi disse:”Come ti ho detto non conosco il segreto della felicità, ma questa è la vita. La vita è godere di una focaccia con i fichi sul ciglio della strada con tuo padre e tua madre e tutto il resto quando verrà sarai pronta ad affrontarlo”.

Era il 28 giugno 1988.

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